Le avventure di Boris – Capitolo 1

Le avventure di Boris – Capitolo 1
Capitolo 1

Mi chiamo Boris e allora avevo 16 anni. Questa storia è con mio cugino Andy che ne aveva quasi 18. Durante l’estate venne con noi per un paio di settimane durante le vacanze mentre i suoi genitori, mio zio e mio zia, erano in Germania per affari. Andammo in Francia coi miei genitori, facemmo i turisti visitando i luoghi storici, annoiandoci mortalmente per la maggior parte del tempo. Andy era un buon nuotatore e qualche volta, quando eravamo vicini alla costa, andavamo a giocare sulla spiaggia e nel mare. Lui era veramente fantastico, con un torace muscoloso, vita affusolata e braccia e gambe potenti. Lievemente più alto di me, aveva capelli biondi ed occhi blu. La pelle liscia era abbronzata ed i suoi costumi da bagno lo mostravano perfettamente davanti e dietro. Era molto vivace, sempre con un sorriso che mostrava i suoi denti bianchi e perfetti. Non rimasi sorpreso quando mi disse che l’avevano fatto capitano della squadra di calcio ed era il miglior cannoniere degli ultimi 10 anni.
Non era mai stato nei miei sogni sessuali, ma mi trovai ad avere un’erezione quando scherzavamo insieme. Ero abituato ai dormitori del collegio dove ogni sera c’erano seghe e pompini, nel bagno o nel letto di qualcuno, ma ora cominciavo ad avere sentimenti veramente forti anch’io. Stavo cominciando a volere contatti fisici con lui. Quando avevo 13 anni e per la prima volta arrivai alla scuola, uno dei ragazzi senior prese un interesse speciale in me, chiamandomi ‘Angelo’ e mi invitò ad andare con lui in Scozia per Pasqua, ma lui non mi interessava e rifiutai.

In Francia, in ogni pensione o albergo noi due dovevamo condividere la stanza con mio
fratello minore e non accadde nulla tra di noi. Qualche volta ci toccavamo le mani o ci strofinavamo uno contro l’altro quando eravamo seduti in macchina e trovavo grande eccitazione dalla sua gamba pigiata contro la mia. Ero costantemente consapevole del desiderio di Andy per me, ma non sapevo come rispondergli.

Poi ci fu la prima vera esperienza sessuale con Andy, la prima di molte che furono molto eccitanti e senza complicazioni. Accadde la prima notte che tornammo a casa. Io avevo la mia camera da letto lontano da tutte le altre nella nostra grande vecchia casa. Andy avrebbe dovuto condividerla con me e stare con noi fino a quando avrebbe dovuto tornare a scuola. Mi ricordo quando mia madre lo annunciò a pranzo. Andy mise una mano sulla mia gamba sotto il tavolo, stringendomela e facendomi quasi gridare per la sorpresa. In quel primo pomeriggio a casa c’era quasi dell’elettricità nell’aria fra di noi. Mio fratello era andato a trovare degli amici, i miei genitori erano molto occupati e ci avevano lasciati liberi di fare quello che volevamo, così suggerii di andare a fare una passeggiata e lui fu d’accordo. Andammo in città per comprare un paio di CD, sembrò che camminassimo e parlassimo per ore, ma nessuno di noi menzionò il sesso! A proposito, io sono alto un metro e settantacinque con capelli castani scuro ed occhi grigi, di costituzione piuttosto magra ma ben fatta e sportiva, con torace e muscoli dello stomaco ben sviluppati. Faccio regolarmente esercizi oltre al giocare rugby ed un po’ di atletica oltre al nuoto. Non sono peloso a parte un cespuglio setoso scuro sopra l’uccello ed una striscia di peli che conduce all’ombelico.

In soffitta avevo ancora il plastico del trenino e vari giochi che non erano più nella mia stanza, sostituiti dall’hi-fi e dal computer. Suggerii di salire in soffitta ad esplorare, sistemammo la scala e cominciammo a salire. Indossavamo ambedue shorts dato che faceva piuttosto caldo. Io ero davanti ma trovai la porta bloccata, Andy salì e, tenendosi alla scala con una mano, tentò di spingere contro la porta che non cedette, così mise una mano intorno alla mia gamba per alzarsi di più. La sua mano prese la mia gamba nuda proprio sotto l’uccello che mi si stava indurendo ed io sospirai. Lui smise di spingere la porta e fece scivolare la mano sotto la gamba dei pantaloncini fino a che la punta delle sue dita non spazzolarono contro le mie palle. Mi girai leggermente e mi stabilizzai mettendo un braccio intorno al suo collo. Godemmo ambedue di quel momento ma io lo interruppi notando che la porta si era aperta. Subito dopo eravamo nella soffitta a giocare col treno.

Alla fine decidemmo di tornare giù e che avevamo bisogno di una doccia. Il bagno era nella sezione principale della casa e lasciai che Andy andasse per primo.
Dopo aver finito la mia doccia tornai in camera e lo trovai nella stanza in penombra seduto sul bordo del suo letto con la schiena alla finestra. Mi avvicinai per guardare fuori e mi misi di fronte a lui. La sua faccia era livello dei miei shorts e, qualche attimo più tardi, sentii le sue mani carezzare leggermente l’esterno delle mie gambe. Poi le spostò verso l’alto sotto la mia t-shirt. Io continuavo a guardare fuori della finestra. Sentii le mani muoversi sul mio torace e la mia schiena, come se mi stesse controllando, poi si mosse in giù alle mie natiche. Mentre lui mi carezzava e stringeva delicatamente, il mio cuore batteva sempre più velocemente. Poi si fermò per qualche secondo, solo per cominciare ad esplorare nei miei pantaloncini. Non avevo mai avuto l’uccello così duro e tutti i 17 centimetri spingevano contro l’elastico dei miei pantaloncini.
Nessuno parlò, ma Andy guidò il mio cazzo fuori della patta degli shorts e se lo mise nella sua calda bocca. Molto delicatamente tirò indietro il prepuzio e succhiò leggermente la punta del pene esposto. Io non avevo mai sperimentato prima di allora tali sensazioni. Mentre lui muoveva lentamente le labbra avanti ed indietro lungo tutta la l’asta, io non potevo credere a quello che mi stava accadendo. Le mie gambe cominciarono a tremare e scuotersi ed io mi sentivo confuso e così eccitato. Il mio cuore batteva forte e mi sentivo fantasticamente, poi improvvisamente tutto sembrò fluire fuori di me e dentro di lui. Lui mi tenne nella sua bocca, tenendo e carezzandomi le natiche, tirandomi con forza verso di lui, e sopra di lui, finché il mio tremante e pulsante cuore accelerò ancora ed io misi le mani dietro la sua testa, tirandolo con forza contro di me. Non una parola uscì dalle nostre labbra.

Andai a sdraiarmi sul mio letto. I nostri letti erano ai lati opposti della stanza contro le pareti, così potevamo vederci quando eravamo sdraiati su di un fianco. Ora era scuro ma la luna splendeva proprio sopra il suo letto e vidi che aveva alzato l’orlo del piumone e l’aveva tirato indietro rivelando il cazzo sdraiato sul suo corpo. Appoggiatosi ad gomito cominciò a menarselo e mi sorrise. Mi sentii attirato e quando scivolò indietro contro il muro, come se mi stesse facendo spazio, mi alzai e mi diressi verso di lui. Era completamente nudo e vidi la foresta misteriosa di peli sopra il suo pene, sul suo torace e sotto le sue braccia.

Calciai via i miei boxer e mi sdraiai con la schiena verso di lui. Sentii le sue mani sul mio torace e sul mio stomaco e mi contorsi per il piacere quando lui leccò e baciò il mio collo e la mia schiena. Poi mi sorprese completamente scivolando in giù sul letto fino a che non sentii la calda umidità della sua lingua e delle sue labbra fra le mie natiche. Quella esperienza era nuova e di nuovo cominciai a tremare.
Si bagnò il dito, prima mi massaggiò e poi lo fece scivolare dentro. Godevo della sensazione ma avevo anche un po’ di paura. Comunque resistetti e quindi lui continuò, prese dell’olio abbronzante e lo applicò, assicurandosi che una buona quantità andasse dentro. Eravamo ancora sdraiati su di un fianco ma poi lui tornò a baciarmi sulla nuca e mi disse a bassa voce: “Sdraiati a pancia in giù.” Lo feci e girai la testa vedendo che si stava strofinando l’olio sul cazzo rigido che sembrava della stessa dimensione del mio. Ricominciò a baciarmi delicatamente il collo e la schiena mentre si spostava tra le mie gambe. Baciò e mordicchiò il mio orecchio mentre si sistemava. Sentii la punta del suo uccello duro scivolare tra le mie natiche. Poi sentii la pressione e la resistenza che veniva vinta mentre mi penetrava delicatamente. Sembrava come se il mio corpo si stesse aprendo volentieri per accettare la completa lunghezza del suo pene. La sua abile penetrazione impiegò almeno 10 minuti e era semplicemente stupendo essere trafitto lentamente e riempito così. Per tutto il tempo mi carezzò delicatamente con le labbra e la mano destra.

Poi cominciò la scopata lenta ed incredibile. Io non avevo mai realizzato cosa fosse essere inculati , o come potesse essere rilassante. Assolutamente non violento.
Andy baciò e leccò il mio collo, la guancia e l’orecchio mentre ritmicamente ma lentamente scivolava dentro e fuori di me. Mentre lui spingeva dentro di me io spingevo verso di lui e quando lui lo toglieva, mi rilassavo e praticamente lo spingevo fuori. Il suo corpo spingeva sul mio solo nella penetrazione mentre poi era sostenuto completamente dalle sue braccia. Sentivo i peli del suo torace fare il solletico alla mia schiena e ogni tanto una brezza fresca attraversava le mie natiche quando lui si alzava leggermente per scivolare fuori.

Il suo orgasmo fu lento a formarsi, ma la sua frequenza cardiaca aumentò improvvisamente e poi la sua respirazione divenne affannosa. Sembrò che prendesse di nuovo il controllo di se stesso e rallentò. Sotto di lui io stavo cominciando ad avere una ripetizione della sensazione che avevo provato prima col mio pene profondo nella sua bocca.
Andy cominciò a lamentarsi molto piano. Io mi alzai contro di lui per incontrare le sue spinte e mostrare quanto apprezzassi di essere scopato così. La sua mano destra cominciò ad accarezzarmi più vigorosamente e la sua bocca praticamente mi morse. Sentivo il suo cuore battere sopra di me quando cominciò a lasciarsi andare. I suoi colpi divennero più brevi corto e più controllati. Il suo corpo tremò ed il suo respiro sembrava un fischio mentre lui entrava in me per i 6 o 7 colpi finali veramente profondi. Io venni sopra il letto.

Restammo sdraiati, ora era appoggiato pesantemente sulla mia schiena, i nostri corpi sembravano una cosa sola. Anche questo semplice giacere insieme fu un vero piacere. Andy mi tirava con forza contro di sé per l’intera la lunghezza dei nostri corpi. Alla fine si alzò ed andò in bagno, io andai sul mio letto per una bella dormita.

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